Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio
Due domande: e se “il regno di Dio è vicino” non significasse “tra poco”, ma “qui, accanto”? E se bastasse spostare lo sguardo di un passo per accorgercene?
In montagna l’ho capito: la realtà non cambia, cambiamo noi. “Vicino” è prossimità spaziale, non scadenza temporale; è qualità della presenza, più che meta da raggiungere. Il Vangelo lo dice semplice: in mezzo a voi. Le tradizioni spirituali concordano — dalle Upanishad al Tao allo Zen —: la profondità abita il quotidiano. Quando rallenti, ascolti, ringrazi, quando tratti l’altro come relazione e non come mezzo, il “Regno” affiora come luce fra le nuvole su una cresta di sfasciumi.
Questo articolo racconta come passare dal poi al qui: dal controllo all’ascolto, dall’accumulo alla densità, dalla prestazione alla cura. Non altrove. Adesso. Continua a leggere Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio