Il lavavetri e la formica: come cambiare prospettiva per riconoscere i segnali della vita

Che cosa vede in più chi osserva la vita da un piano più alto?
E come possiamo tradurre i “segnali” quando non arrivano come parole ma come tracce?
Parto da due immagini: il lavavetri sospeso sul grattacielo e la formica che segue briciole. Non esiste “superiorità”: esistono prospettiva e linguaggio. Salire di piano fa leggere prima il quadro; cambiare codice permette di capire i messaggi che la vita dissemina — coincidenze, intuizioni, incontri ricorrenti.
Nell’articolo propongo un metodo essenziale: fermarsi e fare spazio alla presenza; osservare ciò che si ripete senza cinismo né superstizione; usare il corpo come barometro delle scelte; coltivare l’umiltà, la cintura di sicurezza dell’altezza interiore.
Chiudo con una micro-pratica: dieci minuti di silenzio per rivedere tre segnali recenti “da un piano più su” e scegliere i prossimi tre passi. Non cerchi prodigi: solo un vetro più pulito. Se la scia continua, prosegui; se si interrompe, ringrazia e cambia direzione. Continua a leggere Il lavavetri e la formica: come cambiare prospettiva per riconoscere i segnali della vita

Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio

Due domande: e se “il regno di Dio è vicino” non significasse “tra poco”, ma “qui, accanto”? E se bastasse spostare lo sguardo di un passo per accorgercene?
In montagna l’ho capito: la realtà non cambia, cambiamo noi. “Vicino” è prossimità spaziale, non scadenza temporale; è qualità della presenza, più che meta da raggiungere. Il Vangelo lo dice semplice: in mezzo a voi. Le tradizioni spirituali concordano — dalle Upanishad al Tao allo Zen —: la profondità abita il quotidiano. Quando rallenti, ascolti, ringrazi, quando tratti l’altro come relazione e non come mezzo, il “Regno” affiora come luce fra le nuvole su una cresta di sfasciumi.
Questo articolo racconta come passare dal poi al qui: dal controllo all’ascolto, dall’accumulo alla densità, dalla prestazione alla cura. Non altrove. Adesso. Continua a leggere Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio

Il peso che non vediamo: tra il passato che non c’è più e il futuro che ancora non esiste

Perché facciamo così tanta fatica a essere felici, anche quando sembra che nulla manchi?
E cosa ci impedisce davvero di vivere il presente con leggerezza e pienezza?
Spesso idealizziamo il passato, temiamo il futuro e sottovalutiamo il presente. Trasciniamo zaini emotivi carichi di rimpianti e ci proiettiamo in avanti con aspettative che ci allontanano da ciò che accade ora. In questo articolo esploro, con profondità e semplicità, il peso delle memorie, l’illusione del controllo, il ruolo dell’immaginazione e il valore dell’essere presenti.
Una riflessione per chi sente il bisogno di rallentare, lasciar andare, e tornare a casa: nel solo luogo dove la vita si manifesta davvero. Continua a leggere Il peso che non vediamo: tra il passato che non c’è più e il futuro che ancora non esiste

Mente in movimento o corpo in movimento?

Siamo menti in movimento che portano in giro un corpo? O corpi che si trascinano dietro una mente?
Chi guida davvero il viaggio della nostra vita?
Questo articolo esplora uno dei dilemmi più profondi dell’essere umano: il rapporto tra mente, corpo e spirito. Da Yogananda al Buddha, dagli Stoici alle neuroscienze moderne, scoprirai come la coscienza possa influenzare la realtà fisica, e come il corpo stesso sia una bussola che ci guida, se impariamo ad ascoltarlo.
Attraverso simboli antichi come il carro dell’Upanishad o la metafora del “Frate Asino” di San Francesco, emergono verità senza tempo: la mente può essere un timoniere, ma solo se allineata con lo Spirito; il corpo è il compagno fedele, non il nemico.
E poi la scelta: essere maggiore… o maggiore essere? Una distinzione sottile che può trasformare il nostro modo di vivere.
Tra ispirazione, psicologia e applicazioni pratiche, questo articolo ti invita a ritrovare l’armonia tra ciò che pensi, ciò che senti e ciò che fai. Perché quando mente e corpo si muovono insieme, la vita smette di essere una fatica… e diventa un cammino di verità. Continua a leggere Mente in movimento o corpo in movimento?

Corpo, mente e sopravvivenza

Quanto tempo può reggere il tuo corpo senza respirare?
E quanti minuti resiste la tua mente prima di annegare nello smog dei pensieri?
In questo articolo parto dai limiti biologici – secondi d’apnea, giorni senz’acqua, notti di veglia – per mostrare che anche la psiche ha un suo fabbisogno vitale: pensieri puliti. Dalle Upaniṣad al Buddha, da Marco Aurelio a Thích Nhất Hạnh, le tradizioni concordano: l’ego è un parassita che si nutre di ansia e dramma. Scoprirai come un “digiuno digitale”, la meditazione quotidiana e un diario dei pensieri funzionino come cambiare filtro all’aria condizionata: tutto si fa più limpido, e corpo e mente tornano alleati. Continua a leggere Corpo, mente e sopravvivenza

Kabbalah: una guida mistica alla crescita personale

Come possono dieci attributi mistici trasformare le tue emozioni quotidiane?
Vuoi scoprire come la sapienza mistica ebraica diventa una pratica di self-care moderna, capace di nutrire creatività, resilienza e relazioni autentiche?
In questo articolo esploro la Kabbalah come bussola pratica per il benessere psicologico e spirituale.
Scoprirai:
– Le Quattro Chiavi della Crescita, che insegnano a unire fiducia, volontà, disciplina e gioia nella vita di ogni giorno;
– Le Dieci Sefirot e l’Albero della Vita, reinterpretati come archetipi mentali ed emotivi:
– I flussi della mente e delle emozioni.
Per concludere alcuni esercizi veloci per radicare questi insegnamenti nella routine quotidiana. Continua a leggere Kabbalah: una guida mistica alla crescita personale

Linee guida fondamentali dello Zen (tradizione Mahāyāna)

Cos’è davvero lo Zen e come si può applicare alla vita quotidiana?
Come può un enigma zen (il kōan) sciogliere i nodi mentali più ostinati?
Dalla meditazione silenziosa di zazen alla mindfulness in azione, questo articolo distilla sette principi che rendono lo Zen una pratica viva e terrena. Scoprirai perché la Via è esperienza diretta del momento presente e come i kōan – rompicapi paradossali – spezzano i confini del pensiero duale, aprendo a intuizioni lampo.
Ogni concetto è tradotto in esempi pratici: lavare i piatti come esercizio di consapevolezza, rispondere al conflitto con un respiro, affrontare lo stress ricordando che “questa emozione passerà”. L’articolo intreccia saggezza antica e psicologia attuale, offrendo un manuale tascabile per tagliare la legna, portare l’acqua… e ritrovare sé stessi. Continua a leggere Linee guida fondamentali dello Zen (tradizione Mahāyāna)

«Metanoeite»: il richiamo a cambiare mente, cioè modo di pensare

Esploriamo il significato del termine greco «Metanoeite». Spesso tradotto con “convertitevi”, significa in realtà “cambiate mente”, cioè modo di pensare.
È un invito potente, scomodo e liberante, che risuona ancora oggi con forza sorprendente.
Cosa accade quando smettiamo di identificare il nostro valore con i pensieri che ci attraversano?
Come cambia la vita quando iniziamo a guardare in modo nuovo ciò che credevamo immutabile?
In questo articolo racconto perché la vera trasformazione comincia da dentro, e come il semplice atto di osservare i propri pensieri può aprire la via a un nuovo equilibrio interiore. Continua a leggere «Metanoeite»: il richiamo a cambiare mente, cioè modo di pensare