Giudicare restringe il cuore e offusca l’intelligenza
Ti capita di etichettare al volo una persona o una situazione… e subito dopo sentirti più teso e meno lucido?
E se smettere di giudicare non fosse buonismo, ma il modo più efficace per tornare presenti ed efficaci?
In questo articolo racconto perché il giudizio è un corto circuito dell’intelligenza: nasce dal bisogno di controllo, ci mette “sopra” agli altri e attiva un tunnel cognitivo in cui vediamo solo ciò che conferma la nostra tesi. Il corpo si irrigidisce, il cuore si chiude, la realtà si riduce a un’etichetta. Esempi concreti: l’email in ritardo che diventa “irresponsabilità”, il commento social scambiato per attacco, fino alle etichette (“genio”/“truffa”) che trasformano l’analisi in tifoseria. Continua a leggere Giudicare restringe il cuore e offusca l’intelligenza