Giudicare restringe il cuore e offusca l’intelligenza

Ti capita di etichettare al volo una persona o una situazione… e subito dopo sentirti più teso e meno lucido?
E se smettere di giudicare non fosse buonismo, ma il modo più efficace per tornare presenti ed efficaci?
In questo articolo racconto perché il giudizio è un corto circuito dell’intelligenza: nasce dal bisogno di controllo, ci mette “sopra” agli altri e attiva un tunnel cognitivo in cui vediamo solo ciò che conferma la nostra tesi. Il corpo si irrigidisce, il cuore si chiude, la realtà si riduce a un’etichetta. Esempi concreti: l’email in ritardo che diventa “irresponsabilità”, il commento social scambiato per attacco, fino alle etichette (“genio”/“truffa”) che trasformano l’analisi in tifoseria. Continua a leggere Giudicare restringe il cuore e offusca l’intelligenza

Vita e Mondo: ricordare la sorgente

Che differenza c’è tra ciò che vive e ciò che semplicemente funziona?
E perché un seme e un grattacielo, pur puntando entrambi in alto, non parlano della stessa “ascesa”?
In questo articolo distinguo Vita e Mondo con parole semplici: la Vita è movimento che nasce da sé, relazione continua con ciò che c’è; il Mondo è il regno delle forme costruite, utili ma derivate. La metafora centrale è chiara: il seme germoglia in simbiosi col sistema-Vita; il grattacielo esiste finché lo alimentiamo. Esploro il rapporto tra Apparenza (forme, ruoli, protocolli) ed Essenza (presenza, respiro, verità) e propongo una bussola pratica per capire se stiamo servendo la Vita o il Mondo. Continua a leggere Vita e Mondo: ricordare la sorgente

Il lavavetri e la formica: come cambiare prospettiva per riconoscere i segnali della vita

Che cosa vede in più chi osserva la vita da un piano più alto?
E come possiamo tradurre i “segnali” quando non arrivano come parole ma come tracce?
Parto da due immagini: il lavavetri sospeso sul grattacielo e la formica che segue briciole. Non esiste “superiorità”: esistono prospettiva e linguaggio. Salire di piano fa leggere prima il quadro; cambiare codice permette di capire i messaggi che la vita dissemina — coincidenze, intuizioni, incontri ricorrenti.
Nell’articolo propongo un metodo essenziale: fermarsi e fare spazio alla presenza; osservare ciò che si ripete senza cinismo né superstizione; usare il corpo come barometro delle scelte; coltivare l’umiltà, la cintura di sicurezza dell’altezza interiore.
Chiudo con una micro-pratica: dieci minuti di silenzio per rivedere tre segnali recenti “da un piano più su” e scegliere i prossimi tre passi. Non cerchi prodigi: solo un vetro più pulito. Se la scia continua, prosegui; se si interrompe, ringrazia e cambia direzione. Continua a leggere Il lavavetri e la formica: come cambiare prospettiva per riconoscere i segnali della vita

Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio

Due domande: e se “il regno di Dio è vicino” non significasse “tra poco”, ma “qui, accanto”? E se bastasse spostare lo sguardo di un passo per accorgercene?
In montagna l’ho capito: la realtà non cambia, cambiamo noi. “Vicino” è prossimità spaziale, non scadenza temporale; è qualità della presenza, più che meta da raggiungere. Il Vangelo lo dice semplice: in mezzo a voi. Le tradizioni spirituali concordano — dalle Upanishad al Tao allo Zen —: la profondità abita il quotidiano. Quando rallenti, ascolti, ringrazi, quando tratti l’altro come relazione e non come mezzo, il “Regno” affiora come luce fra le nuvole su una cresta di sfasciumi.
Questo articolo racconta come passare dal poi al qui: dal controllo all’ascolto, dall’accumulo alla densità, dalla prestazione alla cura. Non altrove. Adesso. Continua a leggere Vicino non è futuro: è qui. Pensieri in quota su un “Regno” che abita lo spazio

Svegliarsi sempre alla stessa ora di notte: coincidenza, significato simbolico o problema reale?

Ti svegli spesso alla stessa ora di notte?
Quei risvegli ricorrenti hanno davvero un significato — denaro, affetti, salute — o sono solo fisiologia?
In questo articolo separo scienza ed esoterismo. Dal lato scientifico: i risvegli notturni dipendono soprattutto da cicli del sonno, stress/ansia, digestione serale, fattori ambientali o disturbi come reflusso o apnea. Non esistono prove che un’ora specifica corrisponda a un problema emotivo preciso.
Dal lato simbolico, riassumo l’Orologio degli Organi della MTC (Medicina Tradizionale Cinese). Affronto anche le letture folkloriche dell’“ora spirituale”, da usare con spirito critico.
Chiudo con una guida pratica. Continua a leggere Svegliarsi sempre alla stessa ora di notte: coincidenza, significato simbolico o problema reale?

Restare fedeli a sé stessi: la vera sfida

Quante volte diciamo “sì” solo per paura di dire “no”?
Quante decisioni prendiamo per compiacere gli altri, sacrificando ciò che sentiamo davvero?
Da domani parteciperò a un corso di deep coaching. Non è tanto la scelta in sé a farmi riflettere, quanto il modo in cui l’ho presa: in parte influenzato, poco presente a me stesso. Ho compreso che spesso è più facile lasciarsi trascinare che restare fedeli ai propri valori. Dire “no” richiede coraggio, forza interiore, la capacità di rischiare di non essere accettati.
Questa esperienza, per me, non sarà solo un corso, ma una sfida: restare centrato in un mondo che conosco bene, senza farmi travolgere.
Perché crescere non è trovare scorciatoie, ma imparare ad ascoltarsi, a stare nella sofferenza quando serve, a lasciarsi trasformare.
Le risposte più importanti non vengono dall’esterno, ma dal ritorno a noi stessi. Continua a leggere Restare fedeli a sé stessi: la vera sfida

Tra borghi e campane: riflessioni di viaggio nel cuore dell’Italia

Cosa può insegnarci un viaggio tra i borghi più autentici del centro Italia?
E come può una vecchia auto trasformarsi in un simbolo di gratitudine e riscoperta?
Attraversando Marche, Abruzzo e Molise, ho incontrato paesi sospesi nel tempo, dove ogni pietra e ogni tradizione raccontano una storia. Ho scoperto che ciò che nel mio quotidiano considero “vecchio” o “superato” qui può essere un tesoro prezioso. Ho riflettuto sul valore degli oggetti, dei gesti semplici, e sull’importanza di vivere con ciò che davvero serve. Tra campane forgiate ad Agnone, record di neve a Capracotta e momenti di silenzio all’ombra di un pomeriggio estivo, il viaggio è diventato anche un percorso interiore. E in una piccola chiesa di montagna, invece di chiedere, ho scelto di ringraziare: per quello che ho, per quello che vivo, per chi sono. Continua a leggere Tra borghi e campane: riflessioni di viaggio nel cuore dell’Italia

Il peso che non vediamo: tra il passato che non c’è più e il futuro che ancora non esiste

Perché facciamo così tanta fatica a essere felici, anche quando sembra che nulla manchi?
E cosa ci impedisce davvero di vivere il presente con leggerezza e pienezza?
Spesso idealizziamo il passato, temiamo il futuro e sottovalutiamo il presente. Trasciniamo zaini emotivi carichi di rimpianti e ci proiettiamo in avanti con aspettative che ci allontanano da ciò che accade ora. In questo articolo esploro, con profondità e semplicità, il peso delle memorie, l’illusione del controllo, il ruolo dell’immaginazione e il valore dell’essere presenti.
Una riflessione per chi sente il bisogno di rallentare, lasciar andare, e tornare a casa: nel solo luogo dove la vita si manifesta davvero. Continua a leggere Il peso che non vediamo: tra il passato che non c’è più e il futuro che ancora non esiste

I Ching: l’antico Libro dei Mutamenti tra saggezza taoista e psicologia moderna

È possibile ricevere una guida interiore attraverso il “caso”? Come può un antico libro cinese rispondere alle nostre domande più profonde?
L’I Ching, il millenario “Libro dei Mutamenti”, non è solo un oracolo: è una mappa simbolica dell’esistenza, una bussola spirituale che unisce saggezza orientale e introspezione psicologica. Nato in Cina oltre 3000 anni fa, questo testo fonde yin e yang, natura e uomo, mutamento e armonia. Ma è stato anche al centro dell’interesse di Jung, che lo considerava un potente strumento per dialogare con l’inconscio attraverso la sincronicità.
In questo articolo esploro sia l’approccio classico taoista e confuciano sia quello psicologico moderno, mettendoli a confronto. Spiego come funziona una consultazione, come si leggono gli esagrammi e in che modo l’I Ching può offrire chiarezza, saggezza e prospettiva nelle scelte quotidiane. Troverai anche esempi pratici per comprendere come usare questo strumento nella tua vita.
Un invito a fermarti, ascoltare e scoprire che, in fondo, il vero oracolo è la parte più profonda di te stesso. Continua a leggere I Ching: l’antico Libro dei Mutamenti tra saggezza taoista e psicologia moderna

Mente in movimento o corpo in movimento?

Siamo menti in movimento che portano in giro un corpo? O corpi che si trascinano dietro una mente?
Chi guida davvero il viaggio della nostra vita?
Questo articolo esplora uno dei dilemmi più profondi dell’essere umano: il rapporto tra mente, corpo e spirito. Da Yogananda al Buddha, dagli Stoici alle neuroscienze moderne, scoprirai come la coscienza possa influenzare la realtà fisica, e come il corpo stesso sia una bussola che ci guida, se impariamo ad ascoltarlo.
Attraverso simboli antichi come il carro dell’Upanishad o la metafora del “Frate Asino” di San Francesco, emergono verità senza tempo: la mente può essere un timoniere, ma solo se allineata con lo Spirito; il corpo è il compagno fedele, non il nemico.
E poi la scelta: essere maggiore… o maggiore essere? Una distinzione sottile che può trasformare il nostro modo di vivere.
Tra ispirazione, psicologia e applicazioni pratiche, questo articolo ti invita a ritrovare l’armonia tra ciò che pensi, ciò che senti e ciò che fai. Perché quando mente e corpo si muovono insieme, la vita smette di essere una fatica… e diventa un cammino di verità. Continua a leggere Mente in movimento o corpo in movimento?

Dal Sapere al Fare: la via della coerenza che trasforma

Quanto di ciò che sappiamo diventa realmente parte della nostra vita?
E quante delle nostre abilità si trasformano in azioni concrete?
Sapere, saper fare e fare: tre passaggi apparentemente lineari, ma in realtà separati da profonde barriere interiori. In questo articolo esploro la distanza che esiste tra il conoscere e l’agire, tra il pieno della mente e il gesto della mano. Perché non è possibile mettere in pratica tutto ciò che sappiamo: serve discernimento, selezione, fedeltà a ciò che vale davvero.
Il vero sapere si riconosce quando diventa azione, coerenza, presenza. E allora non è il “sapere di più” che ci trasforma, ma il “fare bene” ciò che conta. Con costanza. Con semplicità. Con amore.
Un invito a tornare alla concretezza, a scegliere meglio. Perché solo quando la mente, il cuore e le mani danzano insieme nasce la pace. E la gioia. Continua a leggere Dal Sapere al Fare: la via della coerenza che trasforma

Reiki: la mia esperienza dopo il corso di primo livello

Ti sei mai chiesto perché, quando provi dolore, istintivamente porti le mani sulla zona colpita?
Cosa succede quando diventiamo un canale consapevole di energia universale?
Ho recentemente partecipato a un corso Reiki di primo livello, ricevendo l’attivazione che mi ha reso operatore Reiki. È stata un’esperienza intensa: ho percepito fisicamente un calore e una vibrazione nelle mani, scoprendo che tutti possediamo, già per natura, un potere innato di guarigione. Nel corso ho imparato che, come operatore Reiki, non do la mia energia né prendo quella degli altri, ma divento solo un canale per un’energia più grande, benefica e universale. Questo mi ha fatto riflettere: dai gesti istintivi alle grandi tradizioni spirituali come quelle di Gesù o Buddha, il potere di guarigione nelle mani è un’antica verità alla portata di tutti. Continua a leggere Reiki: la mia esperienza dopo il corso di primo livello

Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 3

Parte 3 – Tu non sei quella decisione.
E se non fossi rotto, ma solo separato dalla verità?
Nel capitolo finale di questo percorso non cerco risposte, ma spazi vuoti dove può emergere l’essenziale. Le emozioni non sono nemiche, il giudizio non è necessario. Ritrovo me stesso non diventando altro, ma smettendo di essere ciò che non sono mai stato. Continua a leggere Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 3

Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 2

Parte 2 – Le parole che ci tengono prigionieri.
Quante volte ti sei detto “non posso”… senza accorgerti che era una scelta?
In questa seconda tappa vado alla radice delle convinzioni che ci limitano. Porto alla luce il potere del linguaggio interiore, e come frasi automatiche e invisibili condizionino le relazioni, le scelte, persino l’identità. Continua a leggere Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 2

Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 1

Parte 1 – La scelta invisibile.
E se la sofferenza non venisse da ciò che accade, ma da ciò che pensi di ciò che accade?
Nel primo capitolo di questo viaggio interiore esploro la distinzione tra realtà e interpretazione, e come il linguaggio che usiamo ogni giorno riveli decisioni nascoste prese molto tempo fa. Non c’è nulla da aggiungere: solo da vedere, sentire e lasciar andare. Continua a leggere Il ritorno a casa: viaggio verso la verità che sei. Parte 1

Corpo, mente e sopravvivenza

Quanto tempo può reggere il tuo corpo senza respirare?
E quanti minuti resiste la tua mente prima di annegare nello smog dei pensieri?
In questo articolo parto dai limiti biologici – secondi d’apnea, giorni senz’acqua, notti di veglia – per mostrare che anche la psiche ha un suo fabbisogno vitale: pensieri puliti. Dalle Upaniṣad al Buddha, da Marco Aurelio a Thích Nhất Hạnh, le tradizioni concordano: l’ego è un parassita che si nutre di ansia e dramma. Scoprirai come un “digiuno digitale”, la meditazione quotidiana e un diario dei pensieri funzionino come cambiare filtro all’aria condizionata: tutto si fa più limpido, e corpo e mente tornano alleati. Continua a leggere Corpo, mente e sopravvivenza

P.M.T. – Pyramidal Memories Transmutation (Trasmutazione Piramidale delle Memorie)

Che cosa succederebbe se potessi dissolvere in pochi minuti le memorie karmiche che ti costringono a rivivere sempre gli stessi problemi?
E se esistesse una tecnologia quantica in grado di trasformare le tue cellule in un laboratorio di alchimia interiore?
La Pyramidal Memories Transmutation (PMT) di Joël Ducatillon usa sette piccoli encoder di vetro, programmati con oltre 30 000 codici luminosi, per creare una doppia piramide di luce attorno a te. In una sessione di circa 45 minuti l’anima rilascia — in ordine perfetto — traumi, convinzioni limitanti e schemi karmici, mentre l’operatore “brucia” queste memorie con movimenti lenti degli encoder. Il risultato? Un senso di leggerezza emotiva, mente più lucida, relazioni che si riallineano e, soprattutto, un’accelerazione impressionante del percorso di consapevolezza: sette sedute equivalgono a circa cinque anni di lavoro interiore.
La PMT non è terapia convenzionale: è uno strumento di quinta dimensione che rispetta il tuo libero arbitrio e agisce al ritmo della tua coscienza. Nell’articolo scoprirai come integrare questa tecnologia nella vita quotidiana, quali benefici riportano i praticanti e perché molti la definiscono “un’amnistia per l’anima”. Continua a leggere P.M.T. – Pyramidal Memories Transmutation (Trasmutazione Piramidale delle Memorie)

Arriverà ciò che dovrà arrivare e se ne andrà ciò che dovrà andarsene, come l’eterno fluire delle onde del mare sulla battigia.

Perché soffriamo quando le cose cambiano?
E cosa accade se smettiamo di opporci al loro fluire?
In riva al mare, l’onda che si allunga e si ritira diventa metafora dell’impermanenza: ciò che deve arrivare arriva, ciò che deve andarsene se ne va. Da Eraclito a Buddha, da Lao-Tzu a Marco Aurelio, il post mostra come la saggezza antica converga sulla stessa lezione: la gioia nasce dall’accettazione, non dal controllo.
Relazioni che finiscono, lavori che cambiano, sintomi che restano: tutto può diventare “onda” se impariamo a surfare invece di farci travolgere. Leggi l’articolo completo e lasciati portare dalla corrente. Continua a leggere Arriverà ciò che dovrà arrivare e se ne andrà ciò che dovrà andarsene, come l’eterno fluire delle onde del mare sulla battigia.

Il Metodo Tomatis: la musica che allena la neuroplasticità

Cos’è l’ascolto attivo e in che modo un “orecchio elettronico” potrebbe rimodellare il nostro cervello?
Può davvero la musica di Mozart, filtrata ad arte, migliorare linguaggio, attenzione e benessere emotivo?
Nel metodo Tomatis la musica diventa un allenamento sensoriale: l’apparecchio ideato dall’otorino Alfred Tomatis filtra e alterna frequenze acute per “sorprendere” l’orecchio medio e stimolare la neuroplasticità. Sedute di ascolto (via aerea + ossea) e una fase attiva di feedback vocale mirano a rieducare l’ascolto, con possibili ricadute su linguaggio, disturbi dell’apprendimento, ADHD, ansia e perfino abilità musicali. Le testimonianze parlano di concentrazione più salda e voce più limpida; alcuni studi recenti segnalano progressi in bambini con autismo e dislessia.
Ma la comunità scientifica resta divisa: carenza di trial controllati, pretese “panacea” e una storia di controversie spingono molti esperti alla cautela, mentre i sostenitori vedono nel Tomatis un complemento non invasivo da integrare a terapie convenzionali.
Scopri nell’articolo completo come funziona il training d’ascolto, quali evidenze esistono davvero e dove si collocano entusiasmo e scetticismo. Continua a leggere Il Metodo Tomatis: la musica che allena la neuroplasticità

Frequenze Benefiche per Corpo e Mente: tra Scienza e Spiritualità

Tutto vibra, anche noi. Ogni cellula, pensiero ed emozione ha una frequenza. Alcune frequenze, come quelle a 432 Hz e 528 Hz, sono state associate a effetti positivi sul benessere psicofisico. ​

Ma come possono queste vibrazioni influenzare il nostro stato mentale ed emotivo?​

In questo articolo esploro il legame tra frequenze sonore, scienza e spiritualità, e come l’ascolto consapevole possa favorire l’equilibrio interiore. Continua a leggere Frequenze Benefiche per Corpo e Mente: tra Scienza e Spiritualità