Per iniziare a conoscere sé stessi, da qualche parte bisogna pur partire… ed ecco quindi che propongo l’Enneagramma.
L’Enneagramma (dal greco ennea, nove, e gramma, disegno) è un simbolo geometrico utilizzato in ambito psicologico ed esoterico. Fino agli anni sessanta l’Enneagramma era pressoché sconosciuto, con eccezione della scuola facente capo a Georges Ivanovič Gurdjieff, i cui allievi, anche dopo la sua morte, continuarono a studiare questo simbolo, seguendo le indicazioni date dal filosofo armeno.
Graficamente, il simbolo si realizza a partire da una circonferenza suddivisa in nove parti uguali che rappresentano la fusione delle leggi del 3 (che si riferisce alle tre forze presenti all’inizio di ogni evento: si pensi alla trimurti indù o alla trinità cristiana) e quella del 7, che governa la successiva evoluzione dell’evento nel mondo fisico, intersecate da linee interne. I punti sono numerati in senso orario da 1 a 9 e all’interno del cerchio è inscritto un triangolo equilatero avente come vertici i punti 9, 3, e 6.

L’Enneagramma dei tipi psicologici è una “mappa” che descrive nove tipi di personalità – al di là di tutte le possibili differenze individuali – e i rapporti tra loro, e che consente di individuare le tendenze principali di carattere, visioni del mondo e attitudini, nonché le più probabili ipotesi evolutive, permettendo di accrescere le proprie possibilità di auto-comprensione e di trasformazione interiore, con i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento. Più che una mera classificazione, l’Enneagramma è un modello dinamico in cui ogni enneatipo racchiude le potenzialità di tutti gli altri, anche se per ogni persona è riscontrabile un’identificazione più forte con un certo tipo. È importante sottolineare che non esiste un enneatipo migliore di un altro, o più fortunato in termini di risorse personali: nella dinamica dell’Enneagramma sono tutti ricchi di potenzialità e, a seconda della propria evoluzione o involuzione, tendono verso un certo tipo di positività o di negatività caratteristiche.
I nove enneatipi sono raggruppati sulla base di tre Centri: dell’Istinto/Azione (viscere), dell’Emozione (cuore) e della Razionalità/Pensiero (testa). Al di là delle differenze legate alle singole passioni e fissazioni, c’è una tendenza di fondo nella visione del mondo e nel percepire la realtà che distingue i tre gruppi: il Centro dell’Istinto, in alto sulla circonferenza, funziona sulla base di impulsi naturali e a esso appartengono gli enneatipi 8, 9 e 1. Gli appartenenti a questo centro tendono a seguire l’istinto e l’abitudine e agiscono impulsivamente, spesso in reazione a uno stimolo esterno; tendono a essere più rivolti all’azione e la loro intuizione è basata sul corpo. Il Centro dell’emozione, a destra sulla circonferenza, funziona sulla base dei sentimenti e dei rapporti con le altre persone, e vi appartengono gli enneatipi 2, 3 e 4, che tendono a essere più in contatto con i propri sentimenti e la cui intuizione è basata sull’emozione. Le personalità di questo centro dipendono molto dal riconoscimento degli altri e danno molta importanza all’immagine e alla relazione. Infine, il Centro della razionalità, a sinistra della circonferenza, funziona sulla base del pensiero, dello studio e della riflessione, e ne fanno parte gli enneatipi 5, 6 e 7, che tendono a privilegiare la ragione e la cui intuizione è basata sulla mente. La paura fa da sfondo a tutti e tre i tipi razionali, la tristezza e il bisogno di riconoscimento ai tre emotivi, la rabbia ai tre istintivi.
Le ali sono gli enneatipi posti sulla circonferenza a lato di ogni enneatipo (per esempio il 9 e il 2 rispetto all’1). Possono influenzare le caratteristiche del tipo base. Le frecce costituiscono le direzioni delle linee che collegano i vati enneatipi fra loro. Alcuni autori sottolineano la differenza delle due direzioni, una che “va verso” l’enneatipo in esame e rappresenta le risorse che permettono all’enneatipo stesso di evolvere; e l’altra che “parte da” l’enneatipo in esame, e costituisce la direzione di stress, tendenzialmente “involutiva” rispetto all’altra. Per altri autori invece entrambe le frecce possono indicare momenti di evoluzione (situazione di serenità o sicurezza) o di involuzione (situazione di stress), in fasi e circostanze diverse dell’esistenza.
Ecco uno schema riepilogativo dei tratti salienti:
Per ulteriori approfondimenti, suggerisco una ricerca in internet, partendo magari dal sito https://www.enneagrammaintegrale.it/
In alternativa, un libro interessante, pratico e scorrevole può essere: Scopri te stesso
