C’è una profonda differenza tra prezzo e valore.
Il valore dipende da quanto importante è per me una cosa, da quanto la uso, da cosa mi permette di fare; il prezzo è quanto pago per poter disporre di quella cosa.
Se ho un solo maglione, questo ha un valore altissimo; se ne ho 20, valgono pochissimo.
Tendiamo a preferire la sicurezza delle illusioni finché non comprendiamo la verità delle cose, spesso quando è ormai troppo tardi.
L’acqua torbida si purifica meglio se la lasci ferma. Chi rimane seduto tranquillo e non fa nulla, di fatto contribuisce a ridurre il caos del mondo.
La realtà delle cose è seppellita sotto un continuo rumore mentale. Non vediamo le cose come sono, le vediamo come ce le presenta la nostra mente.
Non puoi risolvere i problemi creati dal pensare con altro pensare.
Una vita di consapevolezza non è un punto di arrivo ma un viaggio che non finisce mai.
Il pensiero è un prodotto della mente così come le feci sono un prodotto dell’intestino. Per comprendere la verità è necessario elevarsi ad un livello superiore; la verità non è comprensibile con il pensiero e la parte conscia, in quanto elementi limitati. La verità si può solo intuire, sentire. La verità è unica: tutte le sue interpretazioni sono solo punti di vista dell’intelletto umano.
L’onda deve rendersi conto che la sua realtà, come semplice onda, è temporanea. Può riapparire più e più volte come le altre onde, ma alla fine deve comprendere che la sua vera essenza non consiste nella sua singolarità di onda individuale, ma che essa è oceano, di cui l’onda è una manifestazione. La comprensione della sua vera identità richiede che si fondi con l’oceano e diventi una sola cosa con esso.
Quando ci impegniamo assiduamente per raggiungere un obiettivo e nonostante gli sforzi compiuti il risultato voluto non viene raggiunto, molto probabilmente la causa è da ricercare in quello che viene comunemente chiamato autosabotaggio. L’autosabotaggio è frutto dell’inconscio e i comportamenti che esso genera non sono imputabili ad azioni volontarie dettate dalla mente cosciente. C’è un modo o una tecnica per controllare o influenzare il subconscio? Sì, ce ne sono alcune (ripetizione di mantra, ipnosi, autocondizionamento, ancoraggi), ma il punto di partenza per risolvere definitivamente questo fenomeno è comprendere che il motivo principale dell’autosabotaggio è da ricercarsi nella legge universale della causalità. In altre parole, tutto quanto avviene nella nostra realtà è determinato dalla legge di causa ed effetto o legge del karma. Per purificare precedenti blocchi karmici è necessario sbloccare situazioni pregresse e comprendere il messaggio insito nei risultati che otteniamo. Un processo che velocizza la purificazione del karma, sbloccando i chakra e permettondo il libero fluire della Kundalini, è la meditazione.
Mindfullness significa essere presenti alla propria esperienza mentre accade, momento dopo momento. Non si tratta necessariamente di sentirsi rilassati, anzi spesso può essere proprio l’opposto. L’esperienza del momento presente può essere sgradevole. Mindfulness è stare con quell’esperienza e osservarla.
Introduci una luce e l’oscurità scomparirà, poiché l’oscurità non ha una propria esistenza; è solo assenza di luce. Allo stesso modo l’infelicità è assenza di consapevolezza: aggiungi la consapevolezza e l’infelicità scomparirà. È impossibile essere consapevole e infelice.
Se pensi di meritartelo significa che ci credi; se ci credi vuol dire che puoi; se puoi vuol dire che lo vuoi; se lo vuoi vuol dire che hai preso una decisione.
Osservando un oggetto o ricordandolo in un successivo momento, si attivano le stesse aree del cervello. In pratica, il cervello non comprende la differenza tra ciò che percepisce nell’ambiente e ciò che ricorda.
Allora che cos’è la realtà? Quello che vediamo con gli occhi (o percepiamo con i sensi) o quello che “vediamo” (o percepiamo) con il cervello?
Dobbiamo pensare la realtà in termini di possibilità, non di materialità. Fintanto che non osservo, sono presenti tutte le possibilità, che diventano “concrete” nel momento in cui le osservo (il collasso d’onda nell’esperimento della doppia fenditura). Ma chi è l’osservatore?
Il cambiamento avviene a livello infinitesimale. Serve spostare l’attenzione dal macro al micro. Andando nell’infinitamente piccolo, tutto è un’onda (di energia). Il problema è: come fa un’onda a diventare particella e quindi materia? Tutto è energia, ma come fa l’energia a diventare massa? Il meccanismo che permette tutto ciò è l’effetto osservatore. L’osservatore collassa l’onda in particella e fa sì che l’energia da potenziale diventi massa. Ma dove si trova l’osservatore? Il cervello sappiamo dov’è, il cuore sappiamo dov’è… ma l’osservatore dov’è? Non è locale: non è qui o lì, prima o dopo. È la nostra coscienza universale, non locale; il ponte tra noi ed il campo unificato dell’infinita intelligenza e dell’infinito amore. L’intenzione, la consapevolezza, la volontà cosciente, il subconscio… sono osservatore.
Lasciare andare trasforma i problemi in soluzioni, le domande in risposte e l’angoscia in sollievo. Ci libera dalla nostra prigionia e ci dà la pace necessaria per nuotare in quel mare infinito che è la nostra mente.
Trasformiamo l’improbabile in impossibile ogni volta che ci aggrappiamo a un’idea supponendo che sia una verità assoluta e immutabile; così chiudiamo la porta della nostra mente e impediamo alla verità di entrare.
Una volta si pensava che la terra fosse piatta (ancora ora qualcuno lo pensa…), che fosse il sole a girare intorno ad essa, che la materia fosse fatta di atomi… ignorando le particelle subatomiche è così via. Possiamo presumere che anche quello che sappiamo oggi e che diamo per certo sia in realtà frutto di una nostra interpretazione. La nostra conoscenza della realtà è limitata.
Episteme è per la filosofia occidentale sinonimo di “sapere certo e assoluto” a cui solo la conoscenza scientifica può approdare. Noi possiamo avere un accesso epistemico al passato; viviamo il presente; e il futuro? Lo possiamo percepire (prevedere) o lo possiamo creare?
Tra stimolo e risposta c’è uno spazio; in quello spazio sta il nostro potere di scegliere la risposta. Nella risposta sta la nostra crescita e la nostra libertà.
La voglia di condividere quanto apprendo, le mie intuizioni, ciò che trovo utile e interessante nasce da dentro, dalla gioia della scoperta. Ma in ogni momento, la mia vibrazione è diversa da quella degli altri e ciò che vale per me non è detto valga per altri. Può essere utile agli altri, ma il mio percorso è soltanto mio.
È possibile conoscere Dio solo con il sesto senso, cioè con l’intuizione. Non è possibile procedere né con i cinque sensi né tramite l’inferenza (deduzione, ragionamento).
Quando guido l’auto, sono l’auto che sto guidando? L’auto è parte di me (estensione dell’Ego) o è esterna a me? Sembra evidente come io non sia la mia auto!
Allo stesso modo, io sono il mio corpo fisico o sono colui che guida il corpo fisico?
E i pensieri… io sono i miei pensieri o i pensieri sono il prodotto del mio cervello? Dal momento che posso controllarli e orientarli, io non sono i miei pensieri.
Quindi chi o cosa sono io? Sono sicuramente qualcosa di più della mente che genera i pensieri…
Il cane fa la vita del cane; e così ogni animale fa la vita per la quale è stato programmato dal suo DNA. Anche le piante vivono la loro vita in modo certo: un albero vive da albero. Tutto questo è vero a meno che non ci sia un’influenza esterna che alteri il sistema (un uomo che “manipola” un animale o che pota e taglia una pianta). L’essere umano è l’unico che potenzialmente può scegliere e decidere di vivere la vita che vuole: può vivere da vegetale, da menagramo o da ricco; in un modo o nell’altro, secondo proprio gusto. Non sarebbe fantastico capire qual’è il nostro programma nascosto, la nostra vera strada oltre i condizionamenti che abbiamo subìto?
Una volta in più capisco come la Verità non sia scritta nei libri, ma nel Cuore e nelle Esperienze delle persone. Lo stare con le stesse persone tutti i giorni, buone, semplici, sorridenti è una cosa bella, ma se il loro vivere è statico…inizia ad essere statico anche il tuo. Si crea cosi una zona di confort…con tutte le sue caratteristiche. Il conoscere gente nuova, frequentare gente nuova è stimolante ed è volto alla crescita
Riferito al mio articolo sul determinismo e il libero arbitrio, risponde una amico. Ho letto. I neuroni del mio cervello sono stati sollecitati. A sorpresa hanno fatto un salto da un’orbita ad un’altra. La mia decisione a leggere quanto da te scritto ha creato questa condizione. La volontà di ricerca, di riflessione e ragionamento, la curiosità fanciullesca di fronte a tutto ciò che è nuovo, il meravigliarsi con occhi puri senza limiti imposti dai condizionamenti esterni godendo di ogni singolo evento, immagine, occasione….. riscoprendo il nostro lato positivo di bambino, dove tutto era incredibilmente grande, fantastico, solare, credo ci permetta di attuare quello switch che serve a vedere il mondo con occhi diversi e puri e vivere altrettanto felici. Anche apprezzando le piccole cose della vita. La nostra volontà, indipendentemente da cosa sia spinta, e, francamente non ha importanza, può essere la creatrice di questo cambiamento, di questa illuminazione, purché sempre indirizzata al bene. E il bene, lo si può trovare in qualsiasi azione. O meglio, qualsiasi azione può essere trasformata in bene. Volontà di migliorarsi. Sempre. In ogni ambito e aspetto della propria vita.
La solita uscita con i cani in bicicletta.
La solita musica in cuffia.
Il solito sole.
Le solite strade.
I soliti pensieri sul futuro e sul passato.
Quante volte avrò fatto quelle strade? Miliardi? Quante pedalate? Milioni?
Poi un tizio anziano si accosta con l’automobile, e mi dico “ecco il solito rompi palle che avrà qualcosa da dire senza senso…”
Ho pensato questo perché ho avuto diverse disavventure di questo tipo, magari qualcuno a cui non piacciono i cani e si è inventato che quella strada è sua.
E invece succede qualcosa di insolito.
Mi dice ‘il paradiso’!
E io ‘come’? Mentre mi tolgo le cuffie.
E lui ‘il cane, la bici, il sole, la musica… Il paradiso’!
In un certo senso nella sua stranezza mi ha fatto tornare nel presente.
Con un sorriso gli rispondo ‘eh già’.
Ma era una risposta sincera, un po’ come aver dimenticato che non mancava niente.
Allora ho guardato di nuovo meglio e ho visto che la musica che ascoltavo non la stavo ascoltando, la bici che portavo non la stavo portando e la strada che facevo non la stavo guardando.
Ero nella memoria.
Ecco cosa è per me un maestro.
E pensare che c’è chi viaggia dall’altra parte del mondo e paga chissà quanto per sentirsi dire la stessa cosa in modo diverso.
G. Pintaudi
Se dovrà essere, sarà (Il libro della giungla)
“Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente.
Se lo perdiamo, perdiamo la vita.
L’amore nel passato è solo memoria.
Quello nel futuro è fantasia.
Solo qui e ora possiamo amare veramente.
Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo”
(Buddha)
Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo.
È così facile che è difficile da capire.
Eppure ce l’abbiamo davanti agli occhi ogni giorno.
Quella che noi chiamiamo “realtà” altro non è che il risultato di una libera interpretazione, originata da un accumulo di punti di vista.
“Visto da fuori e tutto molto più chiaro e semplice”. È ovvio: siamo abituati a guardare fuori di noi anziché dentro.
In sogno ad un caro amico sono comparse alcune divinità e lui ha parlato con una di esse. Ha chiesto perché non abbiamo la vita eterna e perché siamo soggetti al tempo. Dio ha risposto che ci è stato donato il tempo per poter prendere la consapevolezza del “qui e ora”. Senza tempo, vivremmo nella noia dell’eternità. Tutto cambia ed è impermanente, così un animale come una stella; la differenza è solo nella scala che misura il tempo: anni per il primo, miliardi di anni per la seconda. Poi Dio gli ha fatto fare un test per provare ad essere consapevole del presente. Senti quello che hai in mano in questo momento, percepisci la temperatura, la consistenza, la superficie; oltre a ciò che hai in mano, senti il rumore di sottofondo, le voci, i suoni; oltre a ciò che ho in mano e che senti, nota se hai il sedere appoggiato su una sedia o i piedi, e che sensazione ti da. Porta la percezione su ogni particolare: il tempo si allarga, diventa infinito e stai vivendo il “qui e ora”.
Se rinunciassi a tutti i miei beni materiali, come mi sentirei? E se cancellassi anche ogni attività, ogni impegno che riempie la giornata, come mi sentirei? Magari anche senza estremi, anche senza “tutti” e “ogni”… diciamo il grosso, ciò che non preclude una mera sopravvivenza con un po’ di dignità. Ma comunque basta auto di lusso, vestiti abbondanti in quantità e ricercati nello stile, tecnologia inutile, denaro accumulato e tenuto fermo, uscite a mangiar sfizi inutili al nutrimento o bere aperitivi, persone che non mi arricchiscono, attività riempi tempo, distrazioni, tv, cinema, frequentazione di corsi sportivi, formativi o spirituali… tutto ciò a titolo di esempio… ecco, senza tutto questo, che cosa resterebbe? Come mi sentirei? Senza l’Avere e senza il Fare, alla pura presenza dell’Essere, cosa e chi resterebbe? Dopo mesi di “Chi sono veramente?”, uso l’immaginazione più vivida per vivere questa nuova esperienza. Sempre più verso il centro. Verso l’immutabile. Oltre il tempo e lo spazio.
Ogni persona ha uno scopo nel mondo. E poi ci sono i ruoli. Quali sono i miei? Scopo e ruoli intendo.
Dedico tempo e attenzioni per coltivare la mela che nasce sull’albero. Poi, poco prima della raccolta, un bruco la attacca, ne mangia un po’ e la mela cade dall’albero mezza marcia. Io mi dispero perché ho fatto tanta fatica e ho dedicato me stesso a quella mela; impreco contro il fato e l’ingiustizia subita. E poi… arriva Katia e mi fa notare che la mia attenzione è tutta rivolta alla mela, a quel che pensavo di lei, alle illusioni che mi ero fatto, alle aspettative. Katia però è un angelo e con dolcezza e amore mi fa anche notare che se solo spostassi l’attenzione (il focus) dalla mela a quel che ho fatto per farla crescere, potrei accorgermi di quanto bello è stato il viaggio, di quanta esperienza ho fatto, di quante cose ho imparato, di quanto mi sono migliorato ed evoluto. Se invece di guardare la meta mi permettessi di guardare il viaggio, e godermelo, quanto sarebbe tutto più magnifico? Quanto più ricca la mia vita? Cose sapute, lette, ascoltate. Ma questa volta l’ho sentito; l’ho compreso. E basterà che in futuro io mi ricordi di questo aneddoto per tornare a sorridere. Grazie Katia!
Sincronicità di Jung: le coincidenze sono solo la parte visibile di un disegno interdimensionale infinito. Meglio prestare attenzione a questi messaggi che arrivano da qualche punto dell’eternità.
La cultura di una società altro non è che l’insieme dei suoi pregiudizi e luoghi comuni.
Osservazione, accettazione, perdono, distacco.
Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono.
William Blake
Si certo, posso cambiare me stesso. Ma non totalmente, non radicalmente. Prima devo riconoscere e accettare quali sono le radici della mia essenza, della mia personalità. Devo capire qual’è la mia pietra grezza. Poi posso iniziare a smussarla, a lavorarci sopra.
Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono.
Lo scopo della vita è quello di regalarlo. ❤️
Pablo Picasso
Il problema non è avere problemi.
Il problema è avere sempre gli stessi problemi!
Senza fretta ma senza sosta.
Bisogna saper alternare la solitudine e lo stare con gli altri.
La prima ci farà sentire il desiderio degli altri, la seconda di noi stessi.
Seneca
Se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola.
Sei single e ti manca un partner.
Sei in coppia e ti manca la libertà.
Lavori e ti manca il tempo.
Hai troppo tempo libero e vorresti lavorare.
Sei giovane e vuoi crescere per fare le cose degli adulti.
Sei adulto e vorresti fare le cose dei giovani.
Sei nella tua città ma vorresti vivere altrove.
Sei altrove ma vorresti tornare nella tua città.
Forse è tempo di smettere col guardare sempre a ciò che ci manca e iniziare a vivere nel presente, apprezzando davvero quello che abbiamo.
Godiamoci il profumo della nostra casa prima di aprire la porta ed uscire a cercare i profumi del mondo.
Perchè niente è scontato, e ogni cosa è un dono.
Diamogli valore.
Cit. Oscar Travino
Sono solo persone vuote quelle che non giudicano oltre le apparenze.
Oscar Wilde
… e vuote non significa piene di nulla. Significa proprio Vuote.
La Verità richiede sempre poche parole.
Procedendo nel cammino spirituale scoprirò sempre più il valore ed il potere delle intuizioni. Sono il tramite con cui Dio e l’Universo comunicano con me, il modo in cui ricevo risposte alle mie domande. Mi accorgerò del significato delle cose, del fatto che davvero nulla è per caso.
L’intuizione consiste nel saltare il processo logico e razionale, passando direttamente dagli input ricevuti alle conclusioni.
La Morale è l’insieme dei principi generali che guidano il nostro comportamento e le nostre relazioni; l’Etica è la pratica, la modalità della loro applicazione. L’etica non è solo morale ma soprattutto propensione a fare il bene, a servire la Vita e gli altri
La mia azione è etica se rispondo a queste domande nei modi seguenti:
- È buono per me?
- È buono per gli altri?
- È buono per la Vita/natura?